martedì 12 ottobre 2010

Devozione

Del tuo viso sul guanciale la forma
sprofondo inebriata
l'arrivo dell'orizzonte è il tuo profumo.
Dei tuoi denti lenzuola
tuffo nelle coperte
in odori di pelle appena lasciata.
Del calore sorridono i bordi
mai dimentico dei tuoi occhi
mai obliato da altre parole
a te drappi balsamici
per te, sola
avvicino le mani in devozione.

domenica 26 settembre 2010

Inganno d'estate

Scelgo i vestiti migliori anche se non devo uscire

un intero week end trascorso ad aspettare

attendere le tue parole

ma sento solo silenzi che urlano fine



inganno dell'ultima estate

fiducia sbiadita

sei l'inganno della mia estate

purezza mal cucita



L'inverno sta rubando le mie notti

mentre tu tra altre lenzuola ripeti le stesse parole

io faccio nuvole dei miei sogni

la magia della notte più non mi consola



e si perde anche la luna

nell'universo

e non c'è più la luna

nel mio universo



Ho imbadito la tavola e versato il vino

vieni pure, ho candele solo per te

il profumo nell'aria assale quella tua brama

il tuo piatto migliore è servito

sfodera dunque la tua faccia ferina



manda giù fino alla fine

il mio cuore al sangue per te

te lo lascio finire

anche se hai già digerito.

sabato 18 settembre 2010

Ho ancora una sigaretta accesa

Cammino a piedi nudi sul pavimento

per sentire il freddo sotto la pelle

mi ricorda che sono ancora vivo

dal balcone osservo cadere la pioggia

da quando sei andata via

ho ancora una sigaretta accesa



I conti in banca non tornano

i libri non oltrepassano la mia testa

il figro è pieno

ma la carne si asciuga sulle mie ossa

da quando sei andata via

ho ancora una sigaretta accesa



indosso gli stessi vestiti da giorni

così non dimentico il tuo odore

il letto dal tuo lato è ancora fatto

io non dormo, mi stendo senza sfiorarlo

i resti della tua ultima colazione

per terra, lì accanto al comodino

mi fermo a guardarli, mi ricordano la tua bocca

ho ancora una sigaretta accesa.



Ed i vecchi mi dicono che hanno paura della morte

e sepolte cicatrici tornano ad urlare

ma Blu non suona più

e ho ancora un' ultima sigaretta

che ultima non è.

martedì 7 settembre 2010

L'insidia

Quel bocciolo necessitava azioni,

non poteva schiudersi solo con parole e sguardi.

Come funamboli padroneggi la lingua,

con l'immagine m'incanti,

ma per coltivare la terra serve fatica e sudore,

mani, capaci di estirpare erbacce e qualsiasi cosa possa minarne la fioritura,

piedi saldi, pronti a proteggere da ogni schiaffo dei venti.

Ti ho offerto il mio caldo terreno,

ne ho accolto perfino il concime come con nessun'altro,

eppur continui a non averne cura,

lasci che piccoli vermi rosicchano i miei petali,

con lenti morsi guadagnano metri,

vedo che si preparano al banchetto.

Per te mostravo colori,

no, per nessun'altro insetto era la mia gelatina,

a te gridavo proteggimi dalle api,

ma hai lasciato che una tra loro rubasse il polline.

Ancor oggi è venuta a succhiare,

ed io disarmata, senza alcuna tua difesa.

Adesso, a me, inerme,

restano soltanto atti mancati.

domenica 5 settembre 2010

Com' eravamo belli

Com'eravamo belli

in riva a quel lago

ancora qualcosa ci separava

ma avevamo negli occhi la stessa direzione



Com'eravamo belli

perchè quando inizi raccontare dei tuoi Vecchi

e lì che scopri

che ti ha colto di sorpresa l'amore



Com'eravamo belli

con l'imbarazzo di due giovani innamorati

due amanti che si mangiano negli occhi

per sottoportare la distanza dai capelli



Com'eravamo belli

mentre di nascosto ci sfioravamo le mani

avevamo piedi di bambini impauriti

che come per la priva volta toccano l'acqua



Com'eravamo belli

potesse ritornare

allora non dovrei inventarmi

una canzone che mi possa consolare.

martedì 27 luglio 2010

Giri di Valzer

Nascondevamo giri di valzer
in una stanza io e te
e sognavamo strade sperdute
americhe e narghilè

ma la lingua dell'amore non sa tacere lo sai
ma lo sguardo dell'amore parla da solo lo sai

immaginavamo che oltre il soffitto
nascesse una stella per noi
e ci sembrava normale
un camper una barca a vela e sakè

ma il prezzo di questa scelta ci espose agli avvoltoi
ma senza alcuna difesa naufragammo in cerca del noi

così furon notti e furon giorni
miele e braci io e te
correvamo nudi felici mettevano radici
germogli e macramè

e scoprimmo che amore è un tessuto che veste coraggio d'eroi
a maglie larghe libero di sfiorare anche i rasoi

Però gli occhi della gente
non hanno avuto clemenza per noi
così fu quest'amore
in sereno e tempesta
preda dell'onde e ahimè

sprezzato colpito deriso
eppure irrefrenabile per noi
condannato insultato sputato
eppure inestinguibile per noi
eternamente per noi
eternamente in noi
eternamente noi.

Indaco d'amore

Prima della partenza
non dimenticare che
su quelle lenzuola
ho tatuato te
Quando nell'assenza
mangierai delle fragole
indossa vestiti già usati
per abbandonarti in me

E guardando il mare
mi ricordo che
eri come spuma d'onda tra le mie lacrime
E baciando gli scogli
ripenso a me
che scoppiavo di sogni tra le tue scapole

Dopo la partenza
scopri che
ho lasciato scritto alla luna
di dipinger note
per cullar te
Quando su una pietra
rivedi gli occhi miei
scagliala con forza
perchè come melodia giunga a me

E colpendomi sul petto
ti grido che
l'amore è fronda di chimera
e come vento mi porta da te
E cavalcando il primo sole
splenda su di noi
la libertà e il colore
d'un indaco d'amore
che è canto di meraviglia sublime