Sono come desueta pioggia di Maggio
afosa si posa
su panchine deserte
dove l'ombra di un uomo
seduto attende
lampi di occhi
tra nuvole grigie.
Solo armonie di tuoni
risuonano lontano
e sopra la città
un farmaco Z
trascina al silenzio
i miei venti.
lunedì 23 maggio 2011
lunedì 2 maggio 2011
In due
Amarti da lontano
come un sogno triste
una foto mai scattata.
Esser con te da lontano
come postumi d'ebbrezza sfocata
una carezza impossibile,
una vita di soli secondi passi
distanti da te.
In due,
unicamente due
da lontano.
come un sogno triste
una foto mai scattata.
Esser con te da lontano
come postumi d'ebbrezza sfocata
una carezza impossibile,
una vita di soli secondi passi
distanti da te.
In due,
unicamente due
da lontano.
venerdì 18 febbraio 2011
Solitudini
Un frullato ore cinque
poi far l'amore con te
io che guardavo solo la tazzina
per lasciarti anche l'ultimo caffè
anche l'ultimo caffè.
e la domenica portarti a mangiare una pastarella e
poi a guardare i bambini
e tu, facevi finta di sognare con me
di sognare con me.
ma tanto poi,
vai dove sei sempre andata
vai dove sei sempre andata
vai dove sei sempre andata
sempre andata.
io non lo so se c'è un modo per liberarsi di te
io non lo so se c'è un modo per liberarsi di me
io non lo so dove inizi tu dove finisco io
io non lo so dove finisci tu dove inizia
lei
dove finisce lei
dove finisco io, dove inizio io
dove finisce lei
ma tanto poi,
vai dove sei sempre andata
vai dove sei sempre andata
vai dove sei sempre andata
sempre andata.
Ci sono ombre sotto i balconi
sotto i lampioni rossi e nei riflessi della luna piena
ci sono ombre
sono le nostre ombre
sempre le stesse ombre
solitudini.
Ci sono ombre sotto i balconi
sotto i lampioni rossi e nei riflessi della luna piena
ci sono ombre
sono le nostre ombre
sempre le stesse ombre
le chiamano
solitudini.
poi far l'amore con te
io che guardavo solo la tazzina
per lasciarti anche l'ultimo caffè
anche l'ultimo caffè.
e la domenica portarti a mangiare una pastarella e
poi a guardare i bambini
e tu, facevi finta di sognare con me
di sognare con me.
ma tanto poi,
vai dove sei sempre andata
vai dove sei sempre andata
vai dove sei sempre andata
sempre andata.
io non lo so se c'è un modo per liberarsi di te
io non lo so se c'è un modo per liberarsi di me
io non lo so dove inizi tu dove finisco io
io non lo so dove finisci tu dove inizia
lei
dove finisce lei
dove finisco io, dove inizio io
dove finisce lei
ma tanto poi,
vai dove sei sempre andata
vai dove sei sempre andata
vai dove sei sempre andata
sempre andata.
Ci sono ombre sotto i balconi
sotto i lampioni rossi e nei riflessi della luna piena
ci sono ombre
sono le nostre ombre
sempre le stesse ombre
solitudini.
Ci sono ombre sotto i balconi
sotto i lampioni rossi e nei riflessi della luna piena
ci sono ombre
sono le nostre ombre
sempre le stesse ombre
le chiamano
solitudini.
domenica 30 gennaio 2011
Prurito
Sorde carni
s'annidano tra cieli neri
arbusti secchi
spruzzati da finte maree.
Su terre dismesse
aghi calpestano ventre di muscoli
lenzuola di voci
che sotto le dita
succhiano come isotteri
la cellulosa ancora viva.
Pruriti di macelli sulla lingua.
s'annidano tra cieli neri
arbusti secchi
spruzzati da finte maree.
Su terre dismesse
aghi calpestano ventre di muscoli
lenzuola di voci
che sotto le dita
succhiano come isotteri
la cellulosa ancora viva.
Pruriti di macelli sulla lingua.
sabato 15 gennaio 2011
Comu u sali
Li to jammi comu all'ondi du mari
si smovunu spumanti nta li me fantasii
piumi ca rizzanu la peddi.
Li to occhi intra a li me visciri
comu fussi suli chi ammuccia lu cori
dopu l'inebranti carizzi du ventu di punenti.
Fammi schiantari ntra li to capiddi
comu faci a salsedini supra e scogghi.
TRADUZIONE
Come il sale.
Le tue gambe come onde del mare
si muovono spumanti nelle mie fantasie
piume che rizzano la pelle.
I tuoi occhi nelle mie viscere
come fossi il sole che nasconde il cuore
dopo l'inebriante carezza del vento di ponente
Fammi schiantare tra i tuoi capelli
come fa la salsedine sopra gli scogli.
si smovunu spumanti nta li me fantasii
piumi ca rizzanu la peddi.
Li to occhi intra a li me visciri
comu fussi suli chi ammuccia lu cori
dopu l'inebranti carizzi du ventu di punenti.
Fammi schiantari ntra li to capiddi
comu faci a salsedini supra e scogghi.
TRADUZIONE
Come il sale.
Le tue gambe come onde del mare
si muovono spumanti nelle mie fantasie
piume che rizzano la pelle.
I tuoi occhi nelle mie viscere
come fossi il sole che nasconde il cuore
dopo l'inebriante carezza del vento di ponente
Fammi schiantare tra i tuoi capelli
come fa la salsedine sopra gli scogli.
sabato 1 gennaio 2011
Nera
Sangue sparso sulle mie lenzuola
la tua bocca famelica, altrove spalancata
sbava saliva che si mischia a lubrificazioni.
Piaceri meccanici, copule bestiali
contaminano il sudore di vecchie pelli.
Genitrice d'egoismo di possessione
trafiggi ancora colpi su corpi
sbattendoti da uno all'altro senza pudore.
Salgono rigurgiti nel mio petto
e rabbia scende dilaniando la pancia
Ancora cosparsa di nero la mia faccia
non è tristezza
dolore per la tua sporca macchia indelebile
Piangerai ed il mio ghigno sta ad attendere.
la tua bocca famelica, altrove spalancata
sbava saliva che si mischia a lubrificazioni.
Piaceri meccanici, copule bestiali
contaminano il sudore di vecchie pelli.
Genitrice d'egoismo di possessione
trafiggi ancora colpi su corpi
sbattendoti da uno all'altro senza pudore.
Salgono rigurgiti nel mio petto
e rabbia scende dilaniando la pancia
Ancora cosparsa di nero la mia faccia
non è tristezza
dolore per la tua sporca macchia indelebile
Piangerai ed il mio ghigno sta ad attendere.
lunedì 6 dicembre 2010
Cuore scalino
Il tuo cuore
come l'angolo di uno scalino
se sbaglio passo
vertiginosamente mi ferisco
se trovo il tuo ritmo
ansimante procedo
verso l'alto
quando sto per vincere la cima
tu diventi così ripida
scivolosa
ed io cado
vorticosamente precipito
per terra, sfiancata
alla base delle scale
dove come me
mille altri piedi
miseramente attratti
attendono il turno
per salirti.
come l'angolo di uno scalino
se sbaglio passo
vertiginosamente mi ferisco
se trovo il tuo ritmo
ansimante procedo
verso l'alto
quando sto per vincere la cima
tu diventi così ripida
scivolosa
ed io cado
vorticosamente precipito
per terra, sfiancata
alla base delle scale
dove come me
mille altri piedi
miseramente attratti
attendono il turno
per salirti.
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