Mi hai vestita,
dodici mesi
un intero anno
spina dopo spina
ago dopo ago
come un riccio
mi hai chiusa.
Cara onestà
sei i tuoi cambiamenti
se l'amore sopra ogni cosa,
oh come avrei creduto
quanta ignara fiducia;
ma non ti scuso
per esser rimasta
non ti scuso
per essere andata
non ti scuso
per aver amato
non ti scuso
per aver tradito
non ti scuso
per esser tornata
pelle e cuore
ancora un'altra sera,
non ti scuso
per essere sempre la stessa
non ti scuso
l'illusione.
Scuso invece le tue braccia
ancora
spontaneamente
un giovedì
casualmente.
Occhi
lungo la strada
che la vita non perdona
ma al dolore li rassegna.
lunedì 27 giugno 2011
domenica 26 giugno 2011
Se potessi negare
Se potessi negare l'oceano di baci che hai lasciato sulla mia pelle
se potessi negare le ondate sul cuore nel tuffo dei tuoi occhi
se potessi negare la solitudine che mi hai lasciato tra le mani
se potessi negare la sacralità dei tuoi capelli abbandonati alle mie lenzuola
se potessi negare la tua indifferenza
non avresti che parole mute
se potessi negare la tua codardia
non avresti che ghighi maliziosi
se potessi negare
che ti amo
non t'amerei.
se potessi negare le ondate sul cuore nel tuffo dei tuoi occhi
se potessi negare la solitudine che mi hai lasciato tra le mani
se potessi negare la sacralità dei tuoi capelli abbandonati alle mie lenzuola
se potessi negare la tua indifferenza
non avresti che parole mute
se potessi negare la tua codardia
non avresti che ghighi maliziosi
se potessi negare
che ti amo
non t'amerei.
lunedì 6 giugno 2011
Bianca
Domini il mondo con lo sguardo
sinfonia di labbra
bianca timida epidermide
Armonia di passi i tuoi sorrisi
musica per gli occhi
e slanci arditi di danze tra seni e visceri
Sudore e gemiti piangono silenziosi
colori inesplosi intrecciano i miei fiati
parole cucite depongono croci alle tue gambe
e dentro i sessi conservo voli:Desideri.
sinfonia di labbra
bianca timida epidermide
Armonia di passi i tuoi sorrisi
musica per gli occhi
e slanci arditi di danze tra seni e visceri
Sudore e gemiti piangono silenziosi
colori inesplosi intrecciano i miei fiati
parole cucite depongono croci alle tue gambe
e dentro i sessi conservo voli:Desideri.
lunedì 23 maggio 2011
Come desueta pioggia
Sono come desueta pioggia di Maggio
afosa si posa
su panchine deserte
dove l'ombra di un uomo
seduto attende
lampi di occhi
tra nuvole grigie.
Solo armonie di tuoni
risuonano lontano
e sopra la città
un farmaco Z
trascina al silenzio
i miei venti.
afosa si posa
su panchine deserte
dove l'ombra di un uomo
seduto attende
lampi di occhi
tra nuvole grigie.
Solo armonie di tuoni
risuonano lontano
e sopra la città
un farmaco Z
trascina al silenzio
i miei venti.
lunedì 2 maggio 2011
In due
Amarti da lontano
come un sogno triste
una foto mai scattata.
Esser con te da lontano
come postumi d'ebbrezza sfocata
una carezza impossibile,
una vita di soli secondi passi
distanti da te.
In due,
unicamente due
da lontano.
come un sogno triste
una foto mai scattata.
Esser con te da lontano
come postumi d'ebbrezza sfocata
una carezza impossibile,
una vita di soli secondi passi
distanti da te.
In due,
unicamente due
da lontano.
venerdì 18 febbraio 2011
Solitudini
Un frullato ore cinque
poi far l'amore con te
io che guardavo solo la tazzina
per lasciarti anche l'ultimo caffè
anche l'ultimo caffè.
e la domenica portarti a mangiare una pastarella e
poi a guardare i bambini
e tu, facevi finta di sognare con me
di sognare con me.
ma tanto poi,
vai dove sei sempre andata
vai dove sei sempre andata
vai dove sei sempre andata
sempre andata.
io non lo so se c'è un modo per liberarsi di te
io non lo so se c'è un modo per liberarsi di me
io non lo so dove inizi tu dove finisco io
io non lo so dove finisci tu dove inizia
lei
dove finisce lei
dove finisco io, dove inizio io
dove finisce lei
ma tanto poi,
vai dove sei sempre andata
vai dove sei sempre andata
vai dove sei sempre andata
sempre andata.
Ci sono ombre sotto i balconi
sotto i lampioni rossi e nei riflessi della luna piena
ci sono ombre
sono le nostre ombre
sempre le stesse ombre
solitudini.
Ci sono ombre sotto i balconi
sotto i lampioni rossi e nei riflessi della luna piena
ci sono ombre
sono le nostre ombre
sempre le stesse ombre
le chiamano
solitudini.
poi far l'amore con te
io che guardavo solo la tazzina
per lasciarti anche l'ultimo caffè
anche l'ultimo caffè.
e la domenica portarti a mangiare una pastarella e
poi a guardare i bambini
e tu, facevi finta di sognare con me
di sognare con me.
ma tanto poi,
vai dove sei sempre andata
vai dove sei sempre andata
vai dove sei sempre andata
sempre andata.
io non lo so se c'è un modo per liberarsi di te
io non lo so se c'è un modo per liberarsi di me
io non lo so dove inizi tu dove finisco io
io non lo so dove finisci tu dove inizia
lei
dove finisce lei
dove finisco io, dove inizio io
dove finisce lei
ma tanto poi,
vai dove sei sempre andata
vai dove sei sempre andata
vai dove sei sempre andata
sempre andata.
Ci sono ombre sotto i balconi
sotto i lampioni rossi e nei riflessi della luna piena
ci sono ombre
sono le nostre ombre
sempre le stesse ombre
solitudini.
Ci sono ombre sotto i balconi
sotto i lampioni rossi e nei riflessi della luna piena
ci sono ombre
sono le nostre ombre
sempre le stesse ombre
le chiamano
solitudini.
domenica 30 gennaio 2011
Prurito
Sorde carni
s'annidano tra cieli neri
arbusti secchi
spruzzati da finte maree.
Su terre dismesse
aghi calpestano ventre di muscoli
lenzuola di voci
che sotto le dita
succhiano come isotteri
la cellulosa ancora viva.
Pruriti di macelli sulla lingua.
s'annidano tra cieli neri
arbusti secchi
spruzzati da finte maree.
Su terre dismesse
aghi calpestano ventre di muscoli
lenzuola di voci
che sotto le dita
succhiano come isotteri
la cellulosa ancora viva.
Pruriti di macelli sulla lingua.
Iscriviti a:
Post (Atom)
