lunedì 27 giugno 2011

Sofia

Mi hai vestita,

dodici mesi

un intero anno

spina dopo spina

ago dopo ago

come un riccio

mi hai chiusa.

Cara onestà

sei i tuoi cambiamenti

se l'amore sopra ogni cosa,

oh come avrei creduto

quanta ignara fiducia;

ma non ti scuso

per esser rimasta

non ti scuso

per essere andata

non ti scuso

per aver amato

non ti scuso

per aver tradito

non ti scuso

per esser tornata

pelle e cuore

ancora un'altra sera,

non ti scuso

per essere sempre la stessa

non ti scuso

l'illusione.

Scuso invece le tue braccia

ancora

spontaneamente

un giovedì

casualmente.

Occhi

lungo la strada

che la vita non perdona

ma al dolore li rassegna.

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